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Definizione PMI e obblighi delle aziende per numero di dipendenti

La definizione PMI viene dalla raccomandazione 2003/361/CE, che combina occupati e fatturato o totale di bilancio: la piccola impresa, per esempio, ha meno di 50 occupati e fatturato o bilancio fino a 10 milioni di euro. Molti obblighi delle aziende, però, dipendono da soglie diverse con criteri di calcolo propri: 15, 50, 250 dipendenti. Questa guida le mette in fila, con la norma di riferimento.

A cura del team legale di Aptus.AIAggiornato al 21 ottobre 20269 min di lettura

Definizione PMI: cosa dice la raccomandazione 2003/361/CE

La definizione PMI di riferimento in Europa è quella della raccomandazione 2003/361/CE. Non guarda solo ai dipendenti: combina il numero di occupati con il fatturato annuo o il totale di bilancio.

Piccola impresa e media impresa nella definizione PMI

Secondo la raccomandazione, la piccola impresa ha meno di 50 occupati e un fatturato annuo o un totale di bilancio non superiori a 10 milioni di euro. Oltre i 250 dipendenti l'impresa non è più media, e questo incide su agevolazioni e su numerose discipline settoriali da verificare caso per caso. Le soglie dimensionali PMI servono anche ad altre norme: la disciplina NIS, per esempio, usa i massimali della piccola impresa per individuare i soggetti a cui si applica.

Perché la definizione PMI non basta per gli obblighi

Molti obblighi delle aziende per numero di dipendenti non usano la definizione europea. Ogni norma fissa la propria soglia e il proprio criterio di calcolo: lo Statuto dei lavoratori conta i dipendenti dell'unità produttiva, la disciplina del whistleblowing la media annua dei lavoratori subordinati, l'equo compenso combina lavoratori e ricavi. Prima di dire a un cliente che un obbligo lo riguarda, devi sapere quale norma stai applicando.

Come si contano i dipendenti

La domanda "quanti dipendenti avete?" ha risposte diverse a seconda della norma. Prima di dire a un cliente che un obbligo lo riguarda, verifica il criterio di calcolo previsto da quella specifica disciplina:

  • Media annua o dato puntuale. Il D.Lgs. 24/2023 sul whistleblowing guarda alla media dei lavoratori subordinati impiegati nell'ultimo anno, con contratti a tempo indeterminato o determinato.
  • Impresa o unità produttiva. Lo Statuto dei lavoratori, all'art. 35, guarda alla singola sede, stabilimento, filiale, ufficio o reparto autonomo.
  • Solo dipendenti o anche fatturato. La disciplina NIS e quella sull'equo compenso combinano il numero di lavoratori con il fatturato o i ricavi.
  • Lavoratori computabili. Alcune norme escludono dal calcolo determinate categorie o contano i part-time in proporzione all'orario.

Un errore sul criterio di calcolo produce un errore sull'obbligo, anche se la soglia è giusta.

La tabella degli obblighi delle aziende per numero di dipendenti

Questa tabella riassume le soglie più ricorrenti nel lavoro del consulente d'impresa. Non è esaustiva: contratti collettivi, settore e forma giuridica possono aggiungere altri obblighi.

Soglia Obbligo o effetto Norma
Almeno un lavoratore Valutazione dei rischi e documento di valutazione dei rischi D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81
Da 15 dipendenti computabili Obblighi di assunzione di lavoratori con disabilità (collocamento obbligatorio o mirato) Legge 12 marzo 1999, n. 68
Più di 15 dipendenti nell'unità produttiva Applicazione del titolo III dello Statuto dei lavoratori (attività sindacale) Art. 35, legge 20 maggio 1970, n. 300
Media di almeno 50 lavoratori subordinati Canale di segnalazione whistleblowing interno D.Lgs. 10 marzo 2023, n. 24
Più di 50 dipendenti Rapporto biennale sulla situazione del personale maschile e femminile Art. 46, D.Lgs. 11 aprile 2006, n. 198
Più di 50 lavoratori o ricavi oltre 10 milioni di euro Le convenzioni con i professionisti sono soggette all'equo compenso Art. 2, legge 21 aprile 2023, n. 49
Oltre i massimali della piccola impresa, nei settori degli allegati Disciplina NIS: registrazione annuale sulla piattaforma ACN, misure di sicurezza, notifica degli incidenti D.Lgs. 4 settembre 2024, n. 138
Fino a 249 lavoratori Possibilità di condividere il canale whistleblowing con altri enti D.Lgs. 10 marzo 2023, n. 24
Meno di 250 dipendenti Esenzione dal registro dei trattamenti solo in casi limitati Art. 30, par. 5, Regolamento (UE) 2016/679

Superamento 15 dipendenti: obblighi e collocamento obbligatorio

Sotto la soglia dei 15 dipendenti molti adempimenti restano comunque dovuti. La sicurezza sul lavoro è il caso più evidente: la valutazione dei rischi e il relativo documento riguardano ogni datore di lavoro che abbia lavoratori, a prescindere dalle dimensioni.

Superati i 15, cambiano due cose che il cliente spesso sottovaluta. In ciascuna unità produttiva con più di quindici dipendenti si applica il titolo III dello Statuto dei lavoratori, quello sull'attività sindacale, come prevede l'art. 35 della legge 300/1970. E scattano gli obblighi di assunzione della legge 68/1999, il cosiddetto collocamento obbligatorio (o mirato), con un numero di lavoratori da assumere che cresce con l'organico.

Obblighi delle aziende sopra i 50 dipendenti

La soglia dei 50 è quella con più conseguenze trasversali, perché la usano norme di materie diverse.

Whistleblowing da 50 dipendenti in su

Con una media di almeno 50 lavoratori subordinati nell'ultimo anno l'impresa privata deve attivare un canale di segnalazione interno, come spiega l'ANAC nella sezione sul whistleblowing. L'obbligo vale anche sotto i 50 per chi opera in alcuni settori regolati o ha adottato un modello 231.

Rapporto biennale sulla parità di genere

L'art. 46 del D.Lgs. 198/2006, come modificato dalla legge 5 novembre 2021, n. 162, obbliga le aziende con oltre cinquanta dipendenti a redigere ogni due anni il rapporto sulla situazione del personale maschile e femminile. Le aziende fino a cinquanta possono redigerlo su base volontaria.

Equo compenso

Superare i cinquanta lavoratori, o i 10 milioni di euro di ricavi, nell'anno che precede l'incarico porta l'impresa nell'ambito della legge 21 aprile 2023, n. 49: nelle convenzioni con i professionisti è nulla la clausola che fissa un compenso non equo o sproporzionato rispetto all'opera. Se sei un professionista, la soglia può riguardare anche il tuo incarico quando il cliente ti propone il suo contratto standard: verifica come la legge si applica alla tua professione.

Medie imprese oltre i massimali della piccola impresa

Il D.Lgs. 4 settembre 2024, n. 138, che recepisce la direttiva NIS2, si applica ai soggetti dei settori elencati negli allegati che superano i massimali per le piccole imprese della raccomandazione 2003/361/CE, visti sopra nella definizione PMI: chi supera questi limiti ed è nei settori indicati deve verificare la propria posizione.

L'art. 7, comma 1, prevede che i soggetti interessati si registrino o aggiornino la propria posizione sulla piattaforma dell'autorità nazionale competente dal 1° gennaio al 28 febbraio di ogni anno. Per il cliente che cresce oltre i 50 addetti, la verifica NIS va fatta subito, non alla scadenza successiva. Il testo del decreto è nella Gazzetta Ufficiale n. 230 del 1° ottobre 2024.

Obblighi delle aziende sotto e sopra i 250 dipendenti

Due soglie usano il riferimento dei 250.

  • Registro dei trattamenti. L'art. 30, paragrafo 5, del GDPR esclude l'obbligo del registro per imprese e organizzazioni con meno di 250 dipendenti, ma solo se il trattamento è occasionale, non presenta rischi per i diritti e le libertà degli interessati e non include categorie particolari di dati o dati relativi a condanne penali e reati. Un'impresa che gestisce i dati dei propri dipendenti in modo continuativo raramente rientra nell'esenzione.
  • Canale whistleblowing condiviso. Fino a una media di 249 lavoratori subordinati, più imprese possono usare lo stesso canale interno e affidarne insieme la gestione.

Oltre i 250 dipendenti l'impresa esce anche dalla definizione PMI europea, come visto all'inizio della guida.

La mappa degli obblighi con Next-OS

Next-OS ti aiuta a costruire la mappa degli obblighi di un cliente: descrivi settore, numero di dipendenti, fatturato e attività, e ottieni un inquadramento con le norme citate da verificare. Puoi trasformarlo in una tabella per il cliente o in un parere: ecco come si scrive un parere legale con Next-OS. Per il lavoro sui documenti esistenti usa l'audit documentale; il quadro generale è nella pagina sull'AI per consulenti.

Domande frequenti

Cosa cambia per un'azienda che supera i 50 dipendenti?

Tra gli effetti più frequenti: l'obbligo del canale whistleblowing interno se la media dei lavoratori subordinati nell'ultimo anno è almeno 50, il rapporto biennale sulla situazione del personale maschile e femminile oltre i 50 dipendenti, l'applicazione dell'equo compenso alle convenzioni con i professionisti e, nei settori indicati, la possibile soggezione alla disciplina NIS.

Un'azienda con meno di 250 dipendenti deve tenere il registro dei trattamenti?

Spesso sì. L'art. 30, paragrafo 5, del GDPR esonera le imprese sotto i 250 dipendenti solo se il trattamento è occasionale, non presenta rischi per gli interessati e non riguarda categorie particolari di dati o dati relativi a condanne penali e reati. Basta la gestione continuativa del personale per uscire, di norma, dall'esenzione.

Come si contano i dipendenti per gli obblighi di legge?

Dipende dalla norma. Alcune guardano alla media annua dei lavoratori subordinati, come il D.Lgs. 24/2023 sul whistleblowing; altre all'unità produttiva, come l'art. 35 dello Statuto dei lavoratori; altre combinano dipendenti e fatturato, come la disciplina NIS. Prima di applicare una soglia verifica sempre il criterio di calcolo previsto da quella norma.

La definizione PMI vale per tutti gli obblighi legati ai dipendenti?

No. La definizione PMI della raccomandazione 2003/361/CE combina occupati e fatturato o totale di bilancio, ma molte norme italiane usano soglie e criteri propri: la media annua dei lavoratori subordinati per il whistleblowing, l'unità produttiva per lo Statuto dei lavoratori, lavoratori o ricavi per l'equo compenso. Verifica sempre il criterio previsto dalla norma che stai applicando.

Fonti

  1. ANAC, pagina Whistleblowing
  2. Legge 5 novembre 2021, n. 162 (Gazzetta Ufficiale n. 275 del 18 novembre 2021)
  3. D.Lgs. 4 settembre 2024, n. 138 (Gazzetta Ufficiale n. 230 del 1° ottobre 2024)
  4. Legge 21 aprile 2023, n. 49, equo compenso (Gazzetta Ufficiale)
  5. Statuto dei lavoratori, art. 35 (Brocardi)
  6. Regolamento (UE) 2016/679, GDPR (EUR-Lex)

La mappa degli obblighi del cliente, con le norme citate

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